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28.06.2026 19:01 - Breve vacanza in Italia e Slovenia
Un paio di giorni al mare con un amico
Con l'amico con il quale faccio sempre questi giri, stavolta sono andato in Italia e Slovenia.
L'idea iniziale era la Croazia, poi abbiamo cambiato i piani e, approfittando del meteo eccellente (anche se tremendamente caldo!), siamo andati in Italia.
Il giro è stato: Kamenz - Trento, Trento - Marina di Campo (isola d'Elba) - Marina di Campo - Al Casale, Al Casale - Portorož, Portorož - Spitzerberg, Spitzerberg - Kamenz.
A Marina di Campo e Portorož abbiamo pernottato.
Primo giorno di volo

Partiamo quindi venerdì 26.06. alle 06:15 da Kamenz con destinazione Trento (tappa tecnica per rifornirci di benzina).
Volo molto tranquillo, arriviamo in fretta in Repubblica Ceca, sorvolando Most:

Si prosegue quindi molto rilassati con un po' di vento in coda e senza turbolenze, arrivando quindi a Deggendorf:

A quel punto saliamo fino a 9500ft (circa 3000 metri) e raggiungiamo le Alpi:

Dopo aver attraversato l'Austria con una temperatura dell'aria intorno ai 5°C (abbiamo acceso il riscaldamento!), abbiamo sorvolato il passo del Brennero, proseguito per Bolzano ed siamo infine atterrati a Trento.
A Trento avevamo solo previsto di riempire i serbatoi, mangiare velocemente quello che ci eravamo portati e proseguire. Infatti avevamo ancora da sorvolare gli Appennini che, per quanto non arrivino alle quote delle Alpi, non sono per niente da sottovalutare...
Purtroppo ci siamo accorti che il liquido di raffreddamento del motore era a livelli un po' troppo bassi, quindi abbiamo dovuto cercare qualcuno a Trento che potesse darcene un po'.
La ricerca, alla fine, è stata molto rapida e, all’aero-club locale, abbiamo trovato delle persone molto gentili che ci hanno dato un po' di questo liquido, senza volere in cambio neanche in centesimo. Molto gentili, veramente da consigliare la visita a Trento!
Siamo quindi ripartiti per Marina di Campo.
Fino al Lago di Garda il volo è stato molto rilassato, complice anche la mancanza di comunicazione radio con i controllori di Milano e Padova per motivi di orografia.
Arrivati vicino a Verona abbiamo dovuto litigare un po'. L'idea era di attraversare la zona di controllo di Verona e proseguire in linea quasi retta per Modena, Cecina e l'isola d'Elba.
I controllori prima ci hanno autorizzato l'ingresso nel loro spazio aereo, poi, senza tanti complimenti ci hanno messo alla porta, deviandoci e sbattendoci fuori.
Ora, io capisco tutto: c'era parecchio traffico e non volevano aeroplanini come il nostro che andavano a 150-160 km/h, ma dirlo prima era troppo brutto? Avremmo potuto deviare prima di Verona e proseguire con un cambiamento minimo e senza tanti problemi...
In ogni caso sorvoliamo il fiume Po e proseguiamo per gli Appennini.

Più o meno all'altezza di Carpi, contattando Bologna e poi Roma, abbiamo ottenuto subito il permesso di salire a 6500ft per sorvolare le montagne, di una bellezza veramente mozzafiato:

Proseguiamo quindi molto rilassati, sempre con un po' di vento in coda e arriviamo a vedere il mare, all'altezza di Cecina:

La prima tappa volge al termine: l'isola d'Elba è in vista:

L'arrivo è stato banale. Guardando le informazioni sul sito dell'aeroporto di Marina di Campo e i video allegati ci aspettavamo di doverci infilare tra le montagne, invece ci hanno fatto atterrare nell'altra direzione, quindi abbiamo semplicemente girato intorno all'isola e siamo atterrati sulla pista 34 senza nessun problema e con il vento calmo.
Abbiamo quindi comprato 20 litri di benzina (a 3,70€ al litro!!!), parcheggiato l'aereo e siamo quindi andati in Hotel e, da li, in spiaggia.

Secondo giorno di volo
Dopo esserci rinfrescati al mare e cenato in un buon ristorante, siamo tornati in albergo e abbiamo guardato il meteo per il giorno dopo.
L'idea era di tornare a Trento, rifornirsi di benzina, mangiare bene al ristorante dell'aeroporto e ripartire per Portorož.
Purtroppo il meteo per sabato 27.06. non sembrava favorevole nella zona di Trento, quindi abbiamo cambiato il programma e siamo volati da Marina di Campo all'aviosuperficie Al Casale, dove sapevamo che è possibile rifornirci di benzina.
Partiamo quindi dall'Elba e diciamo subito che la nostra intenzione è salire al più presto a 6500ft. Il personale dell'aeroporto ha inoltrato la richiesta ai controllori di Roma che ci hanno subito concesso di salire.
Passiamo quindi gli Appennini molto rilassati anche se stavolta abbiamo il vento contrario...
Dopo gli Appennini sorvoliamo Modena, sempre a 6500ft.

Proseguiamo quindi per Padova, dove i controllori ci fanno scendere fino a 2000ft. La temperatura era molto alta, ma almeno le turbolenze erano limitate...

Dopo Padova riceviamo l'autorizzazione a risalire a 4500ft e attraversiamo gli spazi aerei di Treviso ed Aviano, quindi atterriamo felicemente ad Al Casale.
Qui riempiamo i serbatoi e mangiamo qualcosa. Soprattutto abbiamo bevuto! Tanto! Io mi sono scolato due litri d'acqua nel giro di mezz'ora ed il mio amico ha bevuto quasi altrettanto. Un caldo veramente allucinante anche se, come ho poi scoperto, meno che a Dresden...
Comunque, visto che il piano di volo era già aperto, siamo tornati all'aereo e alle 14:03 eravamo in volo verso Portorož.
Volo molto rilassato. Aviano e Trieste ci hanno autorizzato il sorvolo dei loro spazi aerei ad una quota di 4500ft, quindi il volo è stato semplice e senza turbolenze.
Passiamo Trieste (per fortuna senza la Bora) e sorvoliamo la costa fino alla Slovenia.

Quindi entriamo nello spazio aereo sloveno e contattiamo Portorož per l'atterraggio.
Il giro da fare è un po' tortuoso, d'altronde bisogna evitare le montagne...
L'arrivo in finale è piuttosto alto, quindi bisogna scendere molto in fretta. La pista di Portorož è lunga appena 1500 metri...

L'atterraggio è stato perfetto.
Abbiamo quindi preso un Taxi e siamo andati in Hotel, quindi al mare per rinfrescarci un po'.
Dopo il mare abbiamo mangiato benissimo al ristorante dell'hotel.
L'hotel era veramente bello (4 stelle, deve essere bello). Penso che ci tornerò con mia moglie, al più tardi tra tre anni, quando festeggeremo le nozze d'argento...
Terzo giorno di volo
Dopo esserci ben riposati abbiamo fatto una colazione abbondante che ha anche sostituito il pranzo e ci siamo diretti all'aeroporto.
L'aeroporto di Portorož apre alle 10. Siamo arrivati alle 9:30 e già c'erano altri piloti che aspettavano di poter raggiungere i loro aerei.
Alle 9:45 spaccate hanno aperto la porta che dava sulla pista e, dopo averci ricordato che i motori potevano essere accesi non prima delle 10, ci hanno lasciato raggiungere gli aerei.
Visto che il meteo oggi doveva peggiorare, abbiamo nuovamente cambiato programma e, al posto di fermarci a Spitzerberg per mangiare, ci siamo fermati solo per comprare la benzina, quindi siamo ripartiti quasi subito.
E abbiamo fatto bene, perché già in Austria si sentiva l'arrivo dei temporali...
Siamo quindi decollati e abbiamo sorvolato la Slovenia in direzione di Ljubljana.

Abbiamo quindi passato Maribor e siamo entrati nello spazio aereo austriaco.

All'inizio abbiamo ottenuto l'autorizzazione ad entrare nello spazio aereo di Graz a 4500ft, quindi con turbolenze tutto sommato limitate...
Poi la situazione è peggiorata di brutto e le turbolenze, unite alle termiche, erano veramente forti.
Stavolta, per la prima volta in tutta la mia carriera di pilota, i controllori di Wien ci hanno lasciato entrare nel loro spazio aereo a 4500ft.
Se fossimo dovuti scendere il volo sarebbe stato molto più turbolento...
In ogni caso abbiamo avuto parecchio da fare, sia a tener fermo l'aereo, sia con la comunicazione radio. Meno male che eravamo due piloti esperti, quindi ci siamo divisi i compiti.
L'arrivo a Spitzerberg è stato comunque sudato. Un po' per le temperature, ma soprattutto per il vento molto forte...
In ogni caso abbiamo riempito nuovamente i serbatoi, mangiato qualche biscotto che ci eravamo portati e siamo ripartiti. Alle 13:23 eravamo nuovamente in volo.
Abbiamo dovuto stringere i denti per una ventina di minuti, quindi siamo entrati nello spazio aereo ceco dove i controllori, molto più rilassati, ci hanno consentito l'attraversamento delle zone di controllo di Náměšť, Čáslav e Pardubice a 5500ft, con un certo vento in coda e con turbolenze tutto sommato limitate.
Il sud della Repubblica Ceca ha un panorama piuttosto monotono, quindi non ho fatto nessuna fotografia...
Abbiamo quindi raggiunto Liberec e siamo entrati nello spazio aereo tedesco.

Da li in poi il volo fino a Kamenz è stato molto breve...
Poco dopo l'ingresso in Germania abbiamo dovuto cominciare a scendere. Kamenz era quasi in vista.
L'atterraggio è stato semplice, ma i 40° che c'erano a terra ci hanno fatto rimpiangere il volo sopra la Repubblica Ceca...
Tirando le somme
È stato un fine settimana lungo molto piacevole, anche se avrei gradito temperature più basse...
L'isola d'Elba è bella, ma molto cara e, alla fine, dobbiamo dire che ci aspettavamo di meglio. Non penso che ci torneremo...
Portorož invece è molto bella e posso consigliarla a tutti.
E ora aspettiamo le ferie estive...
L'idea iniziale era la Croazia, poi abbiamo cambiato i piani e, approfittando del meteo eccellente (anche se tremendamente caldo!), siamo andati in Italia.
Il giro è stato: Kamenz - Trento, Trento - Marina di Campo (isola d'Elba) - Marina di Campo - Al Casale, Al Casale - Portorož, Portorož - Spitzerberg, Spitzerberg - Kamenz.
A Marina di Campo e Portorož abbiamo pernottato.
Primo giorno di volo

Partiamo quindi venerdì 26.06. alle 06:15 da Kamenz con destinazione Trento (tappa tecnica per rifornirci di benzina).
Volo molto tranquillo, arriviamo in fretta in Repubblica Ceca, sorvolando Most:

Si prosegue quindi molto rilassati con un po' di vento in coda e senza turbolenze, arrivando quindi a Deggendorf:

A quel punto saliamo fino a 9500ft (circa 3000 metri) e raggiungiamo le Alpi:

Dopo aver attraversato l'Austria con una temperatura dell'aria intorno ai 5°C (abbiamo acceso il riscaldamento!), abbiamo sorvolato il passo del Brennero, proseguito per Bolzano ed siamo infine atterrati a Trento.
A Trento avevamo solo previsto di riempire i serbatoi, mangiare velocemente quello che ci eravamo portati e proseguire. Infatti avevamo ancora da sorvolare gli Appennini che, per quanto non arrivino alle quote delle Alpi, non sono per niente da sottovalutare...
Purtroppo ci siamo accorti che il liquido di raffreddamento del motore era a livelli un po' troppo bassi, quindi abbiamo dovuto cercare qualcuno a Trento che potesse darcene un po'.
La ricerca, alla fine, è stata molto rapida e, all’aero-club locale, abbiamo trovato delle persone molto gentili che ci hanno dato un po' di questo liquido, senza volere in cambio neanche in centesimo. Molto gentili, veramente da consigliare la visita a Trento!
Siamo quindi ripartiti per Marina di Campo.
Fino al Lago di Garda il volo è stato molto rilassato, complice anche la mancanza di comunicazione radio con i controllori di Milano e Padova per motivi di orografia.
Arrivati vicino a Verona abbiamo dovuto litigare un po'. L'idea era di attraversare la zona di controllo di Verona e proseguire in linea quasi retta per Modena, Cecina e l'isola d'Elba.
I controllori prima ci hanno autorizzato l'ingresso nel loro spazio aereo, poi, senza tanti complimenti ci hanno messo alla porta, deviandoci e sbattendoci fuori.
Ora, io capisco tutto: c'era parecchio traffico e non volevano aeroplanini come il nostro che andavano a 150-160 km/h, ma dirlo prima era troppo brutto? Avremmo potuto deviare prima di Verona e proseguire con un cambiamento minimo e senza tanti problemi...
In ogni caso sorvoliamo il fiume Po e proseguiamo per gli Appennini.

Più o meno all'altezza di Carpi, contattando Bologna e poi Roma, abbiamo ottenuto subito il permesso di salire a 6500ft per sorvolare le montagne, di una bellezza veramente mozzafiato:

Proseguiamo quindi molto rilassati, sempre con un po' di vento in coda e arriviamo a vedere il mare, all'altezza di Cecina:

La prima tappa volge al termine: l'isola d'Elba è in vista:

L'arrivo è stato banale. Guardando le informazioni sul sito dell'aeroporto di Marina di Campo e i video allegati ci aspettavamo di doverci infilare tra le montagne, invece ci hanno fatto atterrare nell'altra direzione, quindi abbiamo semplicemente girato intorno all'isola e siamo atterrati sulla pista 34 senza nessun problema e con il vento calmo.
Abbiamo quindi comprato 20 litri di benzina (a 3,70€ al litro!!!), parcheggiato l'aereo e siamo quindi andati in Hotel e, da li, in spiaggia.

Secondo giorno di volo
Dopo esserci rinfrescati al mare e cenato in un buon ristorante, siamo tornati in albergo e abbiamo guardato il meteo per il giorno dopo.
L'idea era di tornare a Trento, rifornirsi di benzina, mangiare bene al ristorante dell'aeroporto e ripartire per Portorož.
Purtroppo il meteo per sabato 27.06. non sembrava favorevole nella zona di Trento, quindi abbiamo cambiato il programma e siamo volati da Marina di Campo all'aviosuperficie Al Casale, dove sapevamo che è possibile rifornirci di benzina.
Partiamo quindi dall'Elba e diciamo subito che la nostra intenzione è salire al più presto a 6500ft. Il personale dell'aeroporto ha inoltrato la richiesta ai controllori di Roma che ci hanno subito concesso di salire.
Passiamo quindi gli Appennini molto rilassati anche se stavolta abbiamo il vento contrario...
Dopo gli Appennini sorvoliamo Modena, sempre a 6500ft.

Proseguiamo quindi per Padova, dove i controllori ci fanno scendere fino a 2000ft. La temperatura era molto alta, ma almeno le turbolenze erano limitate...

Dopo Padova riceviamo l'autorizzazione a risalire a 4500ft e attraversiamo gli spazi aerei di Treviso ed Aviano, quindi atterriamo felicemente ad Al Casale.
Qui riempiamo i serbatoi e mangiamo qualcosa. Soprattutto abbiamo bevuto! Tanto! Io mi sono scolato due litri d'acqua nel giro di mezz'ora ed il mio amico ha bevuto quasi altrettanto. Un caldo veramente allucinante anche se, come ho poi scoperto, meno che a Dresden...
Comunque, visto che il piano di volo era già aperto, siamo tornati all'aereo e alle 14:03 eravamo in volo verso Portorož.
Volo molto rilassato. Aviano e Trieste ci hanno autorizzato il sorvolo dei loro spazi aerei ad una quota di 4500ft, quindi il volo è stato semplice e senza turbolenze.
Passiamo Trieste (per fortuna senza la Bora) e sorvoliamo la costa fino alla Slovenia.

Quindi entriamo nello spazio aereo sloveno e contattiamo Portorož per l'atterraggio.
Il giro da fare è un po' tortuoso, d'altronde bisogna evitare le montagne...
L'arrivo in finale è piuttosto alto, quindi bisogna scendere molto in fretta. La pista di Portorož è lunga appena 1500 metri...

L'atterraggio è stato perfetto.
Abbiamo quindi preso un Taxi e siamo andati in Hotel, quindi al mare per rinfrescarci un po'.
Dopo il mare abbiamo mangiato benissimo al ristorante dell'hotel.
L'hotel era veramente bello (4 stelle, deve essere bello). Penso che ci tornerò con mia moglie, al più tardi tra tre anni, quando festeggeremo le nozze d'argento...
Terzo giorno di volo
Dopo esserci ben riposati abbiamo fatto una colazione abbondante che ha anche sostituito il pranzo e ci siamo diretti all'aeroporto.
L'aeroporto di Portorož apre alle 10. Siamo arrivati alle 9:30 e già c'erano altri piloti che aspettavano di poter raggiungere i loro aerei.
Alle 9:45 spaccate hanno aperto la porta che dava sulla pista e, dopo averci ricordato che i motori potevano essere accesi non prima delle 10, ci hanno lasciato raggiungere gli aerei.
Visto che il meteo oggi doveva peggiorare, abbiamo nuovamente cambiato programma e, al posto di fermarci a Spitzerberg per mangiare, ci siamo fermati solo per comprare la benzina, quindi siamo ripartiti quasi subito.
E abbiamo fatto bene, perché già in Austria si sentiva l'arrivo dei temporali...
Siamo quindi decollati e abbiamo sorvolato la Slovenia in direzione di Ljubljana.

Abbiamo quindi passato Maribor e siamo entrati nello spazio aereo austriaco.

All'inizio abbiamo ottenuto l'autorizzazione ad entrare nello spazio aereo di Graz a 4500ft, quindi con turbolenze tutto sommato limitate...
Poi la situazione è peggiorata di brutto e le turbolenze, unite alle termiche, erano veramente forti.
Stavolta, per la prima volta in tutta la mia carriera di pilota, i controllori di Wien ci hanno lasciato entrare nel loro spazio aereo a 4500ft.
Se fossimo dovuti scendere il volo sarebbe stato molto più turbolento...
In ogni caso abbiamo avuto parecchio da fare, sia a tener fermo l'aereo, sia con la comunicazione radio. Meno male che eravamo due piloti esperti, quindi ci siamo divisi i compiti.
L'arrivo a Spitzerberg è stato comunque sudato. Un po' per le temperature, ma soprattutto per il vento molto forte...
In ogni caso abbiamo riempito nuovamente i serbatoi, mangiato qualche biscotto che ci eravamo portati e siamo ripartiti. Alle 13:23 eravamo nuovamente in volo.
Abbiamo dovuto stringere i denti per una ventina di minuti, quindi siamo entrati nello spazio aereo ceco dove i controllori, molto più rilassati, ci hanno consentito l'attraversamento delle zone di controllo di Náměšť, Čáslav e Pardubice a 5500ft, con un certo vento in coda e con turbolenze tutto sommato limitate.
Il sud della Repubblica Ceca ha un panorama piuttosto monotono, quindi non ho fatto nessuna fotografia...
Abbiamo quindi raggiunto Liberec e siamo entrati nello spazio aereo tedesco.

Da li in poi il volo fino a Kamenz è stato molto breve...
Poco dopo l'ingresso in Germania abbiamo dovuto cominciare a scendere. Kamenz era quasi in vista.
L'atterraggio è stato semplice, ma i 40° che c'erano a terra ci hanno fatto rimpiangere il volo sopra la Repubblica Ceca...
Tirando le somme
È stato un fine settimana lungo molto piacevole, anche se avrei gradito temperature più basse...
L'isola d'Elba è bella, ma molto cara e, alla fine, dobbiamo dire che ci aspettavamo di meglio. Non penso che ci torneremo...
Portorož invece è molto bella e posso consigliarla a tutti.
E ora aspettiamo le ferie estive...